Nei guai in tre funzionari per usura bancaria
Rinviati a giudizio per usura bancaria. Questa è la sorte toccata a tre funzionari di banca, secondo quanto stabilito dal Giudice dell’udienza preliminare Domenica Gambardella del Tribunale di Padova.
La vicenda
A denunciare un trattamento usurario nei confronti della propria attività commerciale “L’altra frutta” di Galzignano Terme, poi fallita nel 2013, gli ex titolari del negozio Nereo Lunardi e dei figli Corrado e Sandro.

Gli sviluppi di natura penale a carico dei tre funzionari di banca seguono una sentenza del Tribunale Civile di Este risalente al 2009. I fruttivendoli di Galzignano, infatti, si erano visti presentare un decreto ingiuntivo da parte della Banca dei Colli, contro la quale erano ricorsi in giudizio. E in quella prima sede era stata già accertata l’usurarietà del rapporto finanziario fra le due realtà.
Secondo quanto ricostruito, non solo la Banca dei Colli, ma anche la ex Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo (oggi diventata Cariveneto) non calcolavano nel computo degli interessi le commissioni e le spese a carico del cliente. Il giudice, rifacendosi all’orientamento giuridico determinato anche da sentenze pronunciate dalla Corte di Cassazione, le ha inserite nel computo degli interessi.
Dalla perizia tecnica disposta emergeva quindi che i tassi d’interesse, che han contribuito in maniera fattiva al fallimento dell’attività commerciale, superavano il 50%. Il giudice aveva quindi inviato la sentenza in procura e da quel momento ne era nata una seconda indagine, tesa a evidenziare eventuali risvolti penali nella vicenda.
Rinvio a giudizio
E così il Giudice per l’udienza preliminare ha rinviato a giudizio, per usura bancaria, Massimo Sabbadin di Este, già direttore e responsabile del servizio fidi della filiale di Galzignano della Banca dei Colli Euganei, Nereo Stivanello di Casalserugo direttore della filiale di Galzignano dell’ex Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e Claudio Gemo di Monselice, responsabile del servizio fidi dell’ex Cariparo.
Non solamente loro potrebbero dover rispondere alla convocazione in Tribunale, perché il giudice ha disposto anche un approfondimento dibattimentale relativo al ruolo avuto dai vertici degli istituti bancari.
Il prossimo 9 di novembre quindi saranno i tre funzionari, ma anche i vertici delle due banche, a doversi presentare in tribunale. I Lunardi chiederanno i danni morali, mentre per i danni civili si dovrà costituire eventualmente il curatore fallimentare dell’azienda.
Non aspettare di fallire
Ancora una volta, l’ennesima, registriamo delle sentenze e dei processi che arrivano quando, come si suol dire, i buoi sono già usciti dalla stalla. Anche in questo caso, purtroppo, assistiamo al fallimento di un’attività commerciale a causa di interessi usurari. L’usura bancaria è un reato che ha anche risvolti penali.
E’ però possibile prevenire la catastrofe economica. Per farlo è necessario però prendere coscienza della situazione e far controllare in primis i propri conti. Affidatevi ad esperti, a chi ha già stanato le banche, ma soprattutto a chi le ha già battute in tribunale. Solo così potrete salvare i vostri risparmi.
Fonte: Il Mattino di Padova

