Lehman Brothers brucia i suoi risparmi, risarcita
Un investimento sbagliato, i risparmi di una vita andati in fumo con le obbligazioni di Lehman Brothers. Una sorte da togliere il sonno all’anziana signora che voleva sistemarsi per il resto della propria vita e che invece si è ritrovata con un pugno di mosche in mano. A salvarla una sentenza che ha condannato la banca a risarcirla.
La storia
Un’anziana commerciante di Udine, in pensione, aveva depositato i propri risparmi in Unicredit. La banca, dopo averla richiamata dalle sue vacanze il 4 settembre 2008 le fa sottoscrivere un investimento di 108mila euro nelle obbligazioni Lehman Brothers.
La donna si è fidata del funzionario della banca, non conoscendo i retroscena che coinvolgevano il colosso bancario americano che sarebbe fallito solamente undici giorni dopo, mandando in rovina milioni di risparmiatori, generando poi la crisi economica che ancora coinvolge il sistema economico mondiale.
Da qui la decisione della donna, sostenuta dall’avvocato Puschiasis, di intraprendere una battaglia legale contro Unicredit per avere un risarcimento.
La sentenza
Dopo un primo grado di giudizio presso il Tribunale di Udine, la questione è arrivata davanti ai giudici della Corte d’Appello di Trieste dove la prima sentenza è stata confermata.

Il Tribunale giuliano ha riconosciuto la fondatezza della tesi accusatoria, volta a sostenere la teoria che la donna fosse stata in qualche modo raggirata, essendo state omesse una serie di componenti di rischio relative ad un investimento di natura prettamente speculativo. Mancanza di informazioni fondamentali che avrebbero permesso all’anziana di operare una valutazione più complessiva ed equilibrata dell’operazione bancaria che le era stata proposta.
Per questi motivi i giudici della Corte di Appello di Trieste, II Sezione Civile, hanno condannato la banca al pagamento della somma di 108.800 Euro, oltre agli interessi e alle spese di lite. Per l’anziana signora è finito così un incubo durato ben sette anni, potendo tornare in possesso dei propri risparmi e passare una serena vecchiaia.
Tutelate i vostri diritti
Intanto la prima raccomandazione, davanti a questa vicenda, è quella di non firmare mai nulla d’istinto, di prendersi il giusto tempo per riflettere o consultarsi con chi ha competenza in materia di investimenti, borsa e finanziamenti bancari.
Davanti ad una situazione ormai compromessa non c’è però da esitare a far valere i propri diritti. Bene ha fatto l’anziana signora a rivolgersi alla magistratura. Per vincere contro le banche però non basta la sola denuncia.
Diventa indispensabile rivolgersi a chi ha esperienza nel settore, a chi può vantare già delle vittorie contro le banche, a chi sa come si tratta una materia così ostica e complicata anche davanti ad un giudice.
Fonte: Il Messaggero Veneto

