Usura bancaria, condannata la Banca Carige

Da 50 milioni di Lire a 100mila euro; non è il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci, ma il quadruplicamento di un debito: si chiama usura bancaria. Il caso di cui vi parliamo arriva dalla Liguria e vede una condanna in Corte d’Appello del Tribunale di Genova a carico della Banca Carige.

La storia

carigeUn orefice di Sanremo riceve nel 2001 un decreto ingiuntivo da parte della banca per estinguere un debito contratto negli Anni ’90 di 50 milioni di Lire. Secondo i calcoli effettuati dalla Carige l’uomo avrebbe dovuto all’istituto bancario a 100mila euro.

Le stime delle banca, calcolate attraverso una consulenza di parte, però vengono rigettate e viene commissionata un’ulteriore CTU da parte di un perito designato dalla Corte D’Appello. La nuova perizia determina che gli interessi calcolati e applicati dalla banca risultano di natura usuraria.

La sentenza

La banca si era quindi resa responsabile del reato di usura bancaria, attraverso una falsa interpretazione della formula di calcolo, che ha visto la capitalizzazione degli interessi su un capitale, in pratica il calcolo degli interessi sugli interessi. Ed è per questo che il giudice, nella propria sentenza, riconosce il “dolo oggettivo“.

palazzo-di-giustizia-di-genovaDavanti a queste deduzioni la decisione della Corte d’Appello del Tribunale di Genova è dunque quella di permettere al commerciante di estinguere il suo debito, pagando solamente la somma corrispondente al capitale residuo dovuto alla stessa banca, una cifra che da 100mila euro viene dunque valutata in 35mila euro, con rate a carico dell’orefice “a tasso zero”.

Una decisione che la Carige, suo malgrado, deve accettare rinunciando al procedimento di ingiunzione e accettando le rate rimanenti senza l’applicazione di alcun tasso d’interesse.

Affidarsi agli esperti

La banca perde e il cliente vince. Verrebbe da commentare con il classico “tutto è bene quel che finisce bene”.

Ma per arrivare  questo risultato è stato necessario un percorso certamente non facile. Ed è proprio per la difficoltà di questo cammino che è necessario affidarsi a professionisti esperti in materia, in grado di andare a scovare gli errori in calcoli complessi e trovare la strada giuridica più corretta per battere le banche.

 

 

 

 


Fonte: Il Secolo XIX