Risarcimento al cliente per il crack Parmalat
Sono ormai passati più di 15 anni, ma le conseguenze del crack Parmalat si fanno ancora sentire. Questa volta accade on puglia dove la Banca di credito cooperativo di Terra d’Otranto è stata condannata a risarcire a un risparmiatore circa 50mila Euro. Una somma che era stata investita nelle obbligazioni della Parmalat durante la gestione Tanzi.
La sentenza

Il Tribunale di Lecce ha infatti ritenuto illegittimo il modus operandi della banca, colpevole di aver spinto il cliente alla sottoscrizione delle obbligazioni della Parmalat (80mila Euro) senza aver dovutamente informato l’uomo dei gravi rischi che correva. Una storia già vista e già raccontata, prima con i bond argentini e poi con le obbligazioni della Cirio.
E non è la prima sentenza a favore dell’uomo, che già in passato era riuscito ad ottenere un primo rimborso di 30mila euro.
Ancora una volta viene dunque riconosciuta la responsabilità della banca, che non avrebbe agito eticamente e da buon intermediario finanziario, spingendo il cliente all’investimento e omettendo importanti particolari, che lui invece avrebbe dovuto conoscere. Il più importante fra questi l’alto profilo di rischio connesso agli acquisti obbligazionari Parmalat.
Una violazione dei doveri di informazione e di adeguata valutazione del rischio che ha quindi spinto il Tribunale ad usare la mano pesante nei confronti dell’istituto di credito, con un risarcimento completo del proprio ignaro cliente.
Affidarsi a chi può vincere
L’investitore vince, la banca perde. Due le mosse vincenti del cliente che ha ottenuto il risarcimento:
- non essersi arreso e aver denunciato la banca; sappiamo che non è facile ma è indispensabile per riavere il maltolto.
- essersi affidato ad un avvocato serio e competente, capace di far valere i suoi diritti.
Ed è sul secondo punto che da sempre insistiamo, perché questo tipo di causa non è pane per tutti; ma solo per chi ha competenza, esperienza e capacità di vincere contro le banche, che non sono enti intoccabili.
Fonte: La Repubblica

