Salvataggio banche mps Monte dei Paschi new concept advisory

24 miliardi di euro di danni

24 miliardi di euro. Tanto è costato ai risparmiatori italiani il fallimento e il salvataggio di 7 istituti di credito: parliamo di Monte dei Paschi di Siena, delle due ex popolari venete e delle quattro cosiddette good bank.

Monte dei Paschi: danni stimati per 12 miliardi

Sono 7 le banche che hanno prosciugato i risparmi degli italiani. Ben 24 miliardi di euro. Tanto è costato ai risparmiatori italiani il fallimento e il successivo salvataggio di 7 istituti di credito. Mps, Banca Popolare di Vicenza, Veneto Banca, Banca Etruria, Banca Marche, CariChieti e CariFerrara.

Le perdite degli azionisti di queste banche equivalgono all’1,5% del prodotto interno lordo italiano. Praticamente una maxi manovra finanziaria andata in fumo. Dei 24,2 miliardi di euro bruciati, ben 12 miliardi appartengono a 175.000 azionisti di Mps.

Ricordiamo che negli ultimi 5 anni il Monte dei Paschi ha accumulato perdite superiori ai 14 miliardi di euro a causa della continua svalutazione di crediti in sofferenza e incagli, per un totale di 15 miliardi di euro. A questo si aggiungono alcune scelte strategiche sbagliate, come l’acquisizione di AntonVeneta, costata 9 miliardi.

La banca più antica del mondo, fallito l’aumento di capitale privato, sarà presto nazionalizzata dallo Stato, il quale inietterà 6,6 miliardi di euro nel suo capitale. Subito dopo il fallimento della soluzione di mercato da 5 miliardi, la Banca centrale europea ha innalzato a 8,8 miliardi la richiesta di capitale aggiuntivo per Mps.

I soldi stanziati per le altre banche

Nel caso della Banca Popolare di Vicenza i miliardi polverizzati ammontano a 6,2. 120.000 soci hanno visto di fatto azzerare il loro investimento nell’istituto vicentino. Gli azionisti coinvolti nell’altra banca del Nord Est controllata dal Fondo Atlante, Veneto Banca, sono 80.000: le perdite in questo caso risultano pari a 5 miliardi di euro.

I due istituti hanno definito i criteri per il ristoro parziale degli azionisti per cui sono state accertate violazioni della direttiva europea Mifid. I fondi stanziati per il rimborso ammontano a 600 milioni di euro e riguardano 175.000 soci.

L’operazione va letta come il primo passo di un progetto di rilancio che dovrebbe concludersi con la fusione delle due banche salvate otto mesi fa. La transizione sarà guidata da Fabrizio Viola, nuovo ad di Pop. Vicenza e presidente del comitato strategico di Montebelluna.

Venendo alle cosiddette good bank, il salvataggio di Banca Marche, CariChieti e CariFerrara è costato agli azionisti un sacrificio da 600 milioni di euro, mentre la sola Banca Etruria ha prosciugato circa 400 milioni.

Un salvataggio che ha danneggiato le tasche degli italiani

Purtroppo il salvataggio delle banche da parte dello Stato sta avendo un effetto collaterale ben preciso. Quello di danneggiare i correntisti degli istituti di credito, a causa dell’azzeramento dei loro risparmi.

Per maggiori informazioni sul decreto Salvabanche, vi rimandiamo a un articolo precedente.


Fonte