Banche venete lavoratori a rischio New Concept Advisory

Gli effetti negativi dell’acquisizione delle banche venete

Tre bancari di Imperia rischiano di perdere il lavoro a causa delle recente acquisizione delle banche venete da parte di Intesa Sanpaolo.

Giovani funzionari di banca potrebbero perdere il posto

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Imperia. La crisi delle banche venete mette a rischio i precari

Imperia. Tre dipendenti di banca che lavorano attualmente in filiali di banche venete rischiano di rimanere senza lavoro. Numero che sale a quattro se prendiamo in esame tutta la regione. Ma perché è importante mettere in risalto la loro situazione? Perché sono dei giovani precari, pienamente qualificati nel loro lavoro, ma ora sono a rischio, solo perché sono stati assunti tramite contratto a tempo determinato. Saranno loro le prime vittime dei tagli previsti dall’acquisizione di Intesa delle banche venete. Altra cosa da menzionare è che sono anche pagati di meno rispetto alla media del settore.

Una forza lavoro nuova, fresca, qualificata e sottopagata. Normalmente sarebbe un vantaggio avere a disposizione delle persone di questo tipo, ma la crisi sta letteralmente divorando il futuro dei giovani banchieri.

Giovanni Sanga, relatore della legge del decreto sulle Banche Venete, ha spiegato che “si sono riaperti tutti gli sportelli, nessun dipendente è stato licenziato, abbiamo dato garanzia ai correntisti risparmiatori e si sono mantenuti i finanziamenti alle aziende”. Purtroppo, però, sappiamo che la realtà è ben diversa, ma il Governo si impegna sempre per mascherare le sue malefatte, assieme ai banchieri.

La battaglia dei sindacati

I sindacati non ci stanno nell’accettare passivamente questa ingiustizia e hanno deciso di combattere. Per il momento è stato ottenuto un accordo per far accedere ad alcuni bancari su base volontaria agli ammortizzatori di categoria, mentre a settembre continuerà la trattativa per ulteriori esuberi.

Grazie alle proteste dei sindacati, viene fuori anche un’altra realtà sconcertante: oltre 700 colleghi che facevano parte di aziende collegate a Veneto Banca e Popolare Vicenza sono a rischio.

Inoltre, 200 lavoratori in totale hanno contratti a scadenza, quindi potrebbe presentarsi per loro la stessa situazione dei tre funzionari di Imperia. Una vergogna e un’ingiustizia per l’onesto cittadino che si impegna e vuole solo avere la possibilità di costruirsi un futuro.

Non accettare passivamente i soprusi delle banche, reagisci!

Questa situazione dimostra come gli effetti dell’acquisizione delle banche venete da parte di Intesa Sanpaolo siano gravi e ingiusti. Giovani e risparmiatori che voglio tutelare il loro futuro, ora rischiano di andare sul lastrico.

Ma non bisogna arrendersi e accettare passivamente gli atteggiamenti vergognosi delle banche. Combattete per i vostri soldi, chiedete l’intervento di professionisti qualificati in materia. Se avete problemi nei vostri conti, contratti finanziari o mutui, non esitate a chiamarci: 0375-833181.


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