Le commissioni più alte? Quelle delle banche italiane
Sono le banche italiane ad essere quelle più esose dell’intera Unione Europea, a confermarlo è un rapporto della Cgia di Mestre, che determina nel 36,5% dei ricavi totali la percentuale relativa alle commissioni nette. Una percentuale che potrebbe crescere anche in futuro.
L’analisi
L’indagine compiuta dall’ente di Mestre si riferisce ai dati del 2015, quindi decisamente freschi. Sono 30 i miliardi di Euro relativi ai ricavi netti dalle commissioni, oltre 5 in più del 2008. A questi costi potrebbero aggiungersi presto anche quelli relativi alla tassa sui salvataggi delle banche in crisi.
Questo a testimonianza che la crisi di questi anni ha acuito la pressione delle banche sui risparmiatori, anziché aiutarli in un momento di grande difficoltà. Commissioni che sono state rincarate del 20%, mentre in Francia e Gran Bretagna l’aumento è stato intorno all’11% e in Germania, Belgio e Paesi Bassi le banche hanno addirittura provveduto a calare le commissioni dal -4,6% dei tedeschi al -27% degli olandesi.
Secondo l’analisi condotta dalla Cgia di Mestre negli ultimi sette anni i ricavi netti delle banche italiane, derivanti da prestiti e mutui, hanno subito un calo del 25,3%, quantificabile in 13 miliardi di Euro. Di contro, l’incasso relativo alle commissioni è cresciuto di 4,9 miliardi di Euro, mentre quello relativo alla voce “altri ricavi netti” (assicurazioni, negoziazioni titoli, ecc.) è cresciuto di 11 miliardi di Euro, con +556,5%.
Continuare così… o cambiare rotta?
I dati appena riportati sono in qualche modo allucinanti. Mentre nei Paesi Bassi si è assistito alla diminuzione dei costi in carico ai clienti in un periodo di grande sofferenza per un -27%, in Italia abbiamo assistito ad una crescita del +20%.
Una forbice di 47 punti percentuali all’interno dello stesso complesso economico è tollerabile? Noi crediamo di no!
In tutta questa storia chi è che ci ha mangiato sopra? Le banche italiane!
Tutelarsi è un diritto, ma anche un dovere.
E allora è necessario tutelarsi, è necessario riprendere i soldi che sono nostri. Ma come?
Affidandosi ad esperti del settore, a legali che hanno già ottenuto vittorie contro le banche, a professionisti in grado di contrastare il presunto strapotere delle banche, perché capaci di dimostrare le irregolarità che queste compiono nei conteggi e negli addebiti sui nostri conti.
Fonte: Blitz quotdiano

